Progetto Abitare
Progetto Abitare
Partner
Iscriviti alla newsletter
La newsletter è un servizio gratuito
Privacy
Progetto Costruire con classe
Eventi, fiere, manifestazioni
22-25 Marzo
ROMA
EXPO EDILIZIA
Fiera professionale per l'edilizia e l'architettura
EXPO EDILIZIA
09-11 Maggio
VERONA
SOLAR EXPO
Energie rinnovabili e generazione distribuita
SOLAR EXPO
Patrocini
Keymedia Group
PER INFORMAZIONI
Keymedia Group
0522 521033
0522 520696

Integrazione del sistema impiantistico negli edifici storici

Integrazione del sistema impiantistico negli edifici storici
  Integrazione del sistema impiantistico negli edifici storici
............................................................................................................................................

Il tema della rifunzionalizzazione di un edificio storico richiede grandi sforzi progettuali per adattare gli spazi e la morfologia esistente alle nuove funzioni richieste dall’uso moderno.
Non si può prescindere dalla progettazione di un opportuno sistema impiantistico che permetta il normale svolgersi delle attività, qualunque scelta conservativa o destinazione d’uso si pensi per il fabbricato.
In molti casi, quando si parla di edilizia tutelata, si fa riferimento a edifici destinati ad attività speciali, come uffici, musei, teatri o strutture ricettive, che richiedono sistemi particolari per la gestione del comfort termoigrometrico e acustico.
All’esigenza funzionale si aggiunge, in tempi recenti, la necessità di soddisfare le richieste della normativa in tema di risparmio energetico.
Progettando nel contenitore storico è necessario scegliere l’impianto in base al suo grado di integrabilità nel manufatto.

Sin dall’antichità, l’uomo ha pensato i propri spazi di vita per proteggersi dal freddo e dal caldo, prima che fossero inventati i sistemi tecnologici di oggi.
Gli edifici storici si presentano a noi ricchi di “impianti” di condizionamento passivi, come i camini di ventilazione o i buffer nei sottotetto, nelle cantine interrate o nei granai e nascondono moltissimi spazi non di pregio, che possono diventare utili “luoghi di integrazione” dei terminali impiantistici.
Disponendo di un vano tecnico per collocare il sistema di produzione dell’energia termica, il problema maggiore consiste nella collocazione dei terminali impiantistici negli ambienti di emissione.

La soluzione più efficace, da un punto di vista energetico e conservativo, è rappresentata dalle pareti o pavimenti radianti, nascosti nell’involucro edilizio.
Questa soluzione è plausibile in presenza di superfici non di pregio o pavimenti nel tempo degradati.
Approfittando della necessità di consolidare la struttura è possibile ripensare la stratigrafia originale utilizzando pannelli multistrato, all’interno della quale sono alloggiati i circuiti a serpentina.
Il sistema si sposa perfettamente con impianti ad alta efficienza energetica; in particolare con caldaie a condensazione con recupero di calore (emissione di fumi a bassa temperatura, adatta al contatto con le strutture lignee), che occupano lo spazio di una caldaia tradizionale; ma anche con sistemi basati sull’utilizzo di pompe di calore (anche geotermiche) che con un solo sistema permettono la produzione di energia termica e frigorifera.
Il sistema si adatta bene nel caso di un edificio privo di impianti, perché permette di installarne uno nuovo senza prevedere l’allacciamento alla distribuzione di gas (pompa di calore elettrica) e la canna di esalazione dei fumi.
Un impianto ad aria, sia per la climatizzazione sia per la ventilazione rappresenta la soluzione più efficace per progettare un unico sistema impiantistico che controlli anche la qualità dell’aria.
L’integrazione di questo impianto è molto complicata per le grandi dimensioni delle canalizzazioni.
In generale, è necessario predisporre un vano in cui alloggiare l’unita’ di trattamento d’aria (UTA) che non può essere collocata troppo lontano dagli ambienti da climatizzare per non allungare i canali di distribuzione dell’aria.
Si possono creare appositi controsoffitti nei vani di servizio (p. e. servizi igienici e corridoi) per concentrare gli apparati più rumorosi negli ambienti meno pregiati, creando delle bocchette di immissione ed estrazione sulla parete divisoria.

Un’altra soluzione è sfruttare i vuoti presenti nelle murature che portano alle canne fumarie degli antichi camini. È possibile ritrovare gli antichi tracciati e riutilizzarli per funzioni simili, reinterpretate in chiave moderna.
Pratica diffusa è utilizzare i cavedii formati dalle volte lungo il perimetro degli ambienti, per nascondere nei solai le canalizzazioni, realizzando bocchette di ventilazione a terra.
Questa soluzione permette di rimuovere solo una parte della pavimentazione, lasciando intatta la quasi totalità del solaio (Fig. 1).
 
Se esiste già un impianto di riscaldamento, si può sfruttare la presenza dei condotti installati nei solai per sostituire solo i terminali. Una buona soluzione sono i ventilconvettori che utilizzano i normali circuiti idraulici esistenti e che hanno, oggi, un design più curato e un’estrema libertà di installazione: orizzontale a soffitto, in vista o canalizzati. (Fig. 2-3).

............................................................................................................................................
  • Fig.1 - Castello del Valentino, Facoltà di Architettura di Torino
  • Fig.2a - Salone d’onore di Palazzo Tassoni, Facoltà di Architettura di Ferrara.
  • Fig.2b - Salone d’onore di Palazzo Tassoni, Facoltà di Architettura di Ferrara.
  • Fig.3 - Castello estense, sede della Provincia di Ferrara
NOTE

Progetto a cura di Marta Calzolari

Figura 1
Esempio di integrazione dell’impianto di riscaldamento che sfrutta lo spazio di risulta della volta lungo il perimetro degli ambienti.
Dell’impianto è visibile solo la bocchetta di emissione dell’aria. Castello del Valentino, Facoltà di Architettura di Torino.

Figura 2
a) Impianto di condizionamento ad aria integrato nell’arredo.
Salone d’onore di Palazzo Tassoni, Facoltà di Architettura di Ferrara.
b) Dettaglio del sistema impianto-arredo realizzato sotto le finestre.

Figura 3
Impianto di ventilazione con bocchette di areazione integrate nelle porte.
Castello estense, sede della Provincia di Ferrara.

............................................................................................................................................
ECO market
STIFERITE RP1
Pannello isolante in schiuma polyiso
SOFIT presenta Stiferite RP1, un pannello ...
Scheda tecnica
STIFERITE RP1
FOTOVOLTAICO ED EOLICO
Fotovoltaico fino a 1000kw ed eolico fino a 200kw
PROJECT GROUP presenta una divisione che si ...
Scheda tecnica
FOTOVOLTAICO ED EOLICO
CERTIFICAZIONE ENERGETICA
Edifici ad alta efficienza energetica
STUDIO ALFA nella fornitura dei propri servizi ...
Scheda tecnica
CERTIFICAZIONE ENERGETICA
FOTOVOLTAICO - SOLARE TERMICO - EOLICO - BIOENERGIA
Progettazione, sviluppo e realizzazione impianti
La ZETECH zero emission technology S.R.L. dopo ...
Scheda tecnica
FOTOVOLTAICO - SOLARE TERMICO - EOLICO - BIOENERGIA
SISTEMA MULTIRESINE
Consolidamenti con iniezione di resine espandenti
KAPPAZETA presenta il Sistema MULTIRESINE® ...
Scheda tecnica
SISTEMA MULTIRESINE
RISCALDAMENTO RADIANTE A CONTROSOFFITTO E PARETE
Riscaldamento e isolamento radiante
GIBEL da sempre sensibile al tema risparmio ...
Scheda tecnica
RISCALDAMENTO RADIANTE A CONTROSOFFITTO E PARETE