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![]() Spunti di innovazione: la traslucenza per la riqualificazione degli involucri![]() Spunti di innovazione: la traslucenza per la riqualificazione degli involucri............................................................................................................................................ Nel panorama architettonico contemporaneo emerge significativamente la ricerca di effetti percettivi di traslucenza nella sperimentazione di materiali e soluzioni tecnologiche innovative per l’involucro architettonico, elemento che ha mantenuto nel tempo un suo senso di ambiguità, essendo utilizzato sia per indicare l’operazione di occultamento della complessità architettonica, sia per realizzare sfumature infinite di trasparenza e disvelamento riguardo a manufatti che si vogliono lasciare intravedere. L’architettura soprattutto in tempi recenti sposta la sua attenzione dalla mera verifica del rapporto proporzionale tra pieni e vuoti, sulle nuove capacità di riflettere e/o ingenerare sensazioni nel fruitore mediante l’involucro/frontiera, ottenendo elementi sempre più performanti, non solo per interventi di nuova costruzione, ma soprattutto in casi di recupero e riqualificazione del patrimonio esistente. Il maggior numero di progetti di involucri traslucidi riguarda interventi di nuova costruzione, ma è la percentuale osservata, seppur minore, di utilizzi sul patrimonio edilizio esistente, sia in interventi di ampliamento, in un’interessante dialettica fra nuovo/traslucido ed esistente, sia di riqualificazione, che induce a credere in un incremento d’uso in questa direzione. A testimonianza di tale potenzialità rilevata, un esempio notevole è rappresentato dal Blur Hotel a Beijing (Pechino, Cina, 2006), realizzato dallo Studio Pei-Zhu, dove attraverso l’uso di un involucro in FRP sovrapposto all’esistente (materiale d’involucro che, rispetto ad altri, offre il vantaggio di accoppiare una leggerezza specifica ad un basso costo di manutenzione) si ottengono ottime performance strutturali oltre che ad una notevole resistenza alla corrosione ed agli agenti atmosferici. Le attitudini citate di versatilità di tale proposta progettuale ritornano evidenti anche nel caso del Centrum Bavaria Bohemia a Schönsee (Germania, Brückner & Brückner Architekten, 2006), che ha visto il recupero e l’ampliamento di una vecchia fabbrica di birra trasformata in un interessante centro culturale, landmark nel territorio, reso tale dall’equilibrio fra nuovo e antico, fra volume massivo in pietra e nuovo ampliamento in vetro serigrafato, fra tecnologia locale per la produzione artigianale delle tegole in vetro e l’innovazione illuminotecnica della retroilluminazione con led colorati. ............................................................................................................................................ ![]() NOTERicerca a cura di Valentina Modugno, svolta all’interno della tesi del XXII ciclo del Dottorato in Tecnologia dell’Architettura (Facoltà di Architettura di Ferrara, IUAV di Venezia e Facoltà di Architettura di Cesena), dal titolo “La traslucenza nell’involucro architettonico: materiali, prestazioni e tecnologie innovative applicate alle frontiere edilizie contemporanee”.
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