La Direttiva Europea 2002/91/CE e la successiva Direttiva 2010/32/UE hanno conferito un ruolo fondamentale al patrimonio pubblico, attribuendo ad esso la funzione di “incubatore” di processi virtuosi basati sulla trasparenza delle informazioni relative al comportamento energetico degli edifici che, in quanto patrimonio della collettività, dovrebbero porsi come primi osservatori delle prescrizioni di legge.
L’obiettivo diventa ancora più importante se si parla di edilizia scolastica poiché, trattandosi del luogo di formazione delle generazioni future, il suo ruolo diventa fondamentale nell’ottica dell’educazione verso il risparmio di risorse e al rispetto dell’ambiente.
Un primo esempio di riqualificazione architettonico-funzionale unito a un elevato aumento del comfort ambientale e dell’efficienza energetica è rappresentato dalla scuola primaria della frazione di Casteldarne, Comune di Chienes, ad opera dello studio altoatesino EM2 Architetti di Brunico.
L’intervento riassume chiaramente la strategia adottata dai progettisti poiché soddisfa in un unico gesto architettonico le esigenze energetiche, ambientali e spaziali, modificando l’assetto volumetrico e morfologico del manufatto edilizio: la nuova copertura, a falda unica, è caratterizzata da prestazioni termiche elevate così come le ampie vetrate continue che ne delimitano lo sviluppo perimetrale e che, aprendosi verso Sud-Est, permettono di massimizzare l’ingresso della luce all’interno di uno spazio dotato di particolare adattabilità. Il contenimento dei tempi di esecuzione unitamente alla riduzione dei costi di riqualificazione e dell’interferenza con le attività didattiche hanno costituito gli orientamenti principali dell’intervento; a tale proposito, la struttura impiegata per la nuova copertura è stata fabbricata attraverso moduli autoportanti, parzialmente assemblati fuori dal cantiere, realizzati attraverso tecnologia a secco in legno con riempimento di materiale isolante in fiocchi di fibra di cellulosa e successiva intercapedine di ventilazione. Il progetto ha inoltre previsto strategie di ottimizzazione impiantistica orientate all’innalzamento della qualità dell’aria all’interno delle aule per la didattica, attraverso l’adozione di dispositivi di tipo decentralizzato per la ventilazione meccanica controllata con bocchette integrate nella scansione degli infissi.
Il risultato di questo processo è un edificio completamente rinnovato nell’immagine architettonica attraverso un “linguaggio energetico” caratterizzato da una forte componente di innovazione, in grado di porsi nuovamente come riferimento per la collettività.
Un secondo significativo intervento riguarda l’Istituto Professionale per l’Industria e l’Artigianato di Rovigo che ha portato l’Amministrazione Provinciale a classificarsi al secondo posto nella graduatoria relativa al “Bando tetti fotovoltaici ad alta valenza architettonica”, usufruendo di un consistente finanziamento per le opere.
Il progetto interviene esclusivamente sull’ampia superficie vetrata rivolta a Sud attraverso l’applicazione esterna di una doppia pelle in vetro, costituita da celle fotovoltaiche in silicio policristallino distanziate tra loro (fotovoltaico semitrasparente), interrotta in corrispondenza delle porzioni apribili degli infissi per permettere la ventilazione degli ambienti. Tale sistema fotovoltaico, completamente integrato in facciata, è composto da fasce orizzontali in parte fisse e in parte orientabili per massimizzare la captazione solare, ancorate alla struttura sottostante attraverso profili in alluminio che seguono il passo dei setti in c.a. esistenti. Oltre alla produzione di energia elettrica per gli usi della scuola (il progetto ha previsto inoltre la posa in opera di un coronamento superiore composto da 71 moduli fotovoltaici standard del tipo policristallino), i moduli semitrasparenti svolgono la funzione di schermatura solare, riducendo la quantità di radiazione luminosa che incide direttamente sulle superfici vetrate e, unitamente alla ventilazione liminare che si verifica in corrispondenza della doppia pelle, contribuisce all’innalzamento del benessere termoigrometrico interno e alla riduzione del surriscaldamento dei locali.
Ricerca a cura di Paola Boarin - Architetto e Dottore di Ricerca in Tecnologia dell’Architettura. Afferisce alla sezione “Architettura” del Centro Ricerche “Architettura>Energia” ed è docente incaricato del Corso di Progettazione Ambientale presso la Facoltà di Architettura dell’Università degli Studi di Ferrara.